sabato 28 gennaio 2012

Il diario di Gigetto Super-Cricio Pasticcione

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


Il diario di Gigetto Super-Cricio Pasticcione

della mamma umana di Gigetto


Anno 2009 - 10 marzo
L'ho preso il 10 marzo, dopo che era morta di vecchiaia la precedente criceta e dopo essermi consultata con un'esperta per capire se potevo far felice un criceto a casa mia o se gli avrei invece reso peggiore la vita rispetto a un'altra famiglia.
Ho chiesto di darmi il criceto che pensavano fosse più difficile accasare, quello che era da più tempo in negozio. Di quelli dorati, i più grossi, ce n'erano tre: uno nero, uno marroncino striato e uno dal corpo grigiastro tendente al marroncino. L'addetto ha cercato di catturare proprio quest'ultimo, rimediandosi pure un morso.
gigetto100_4126ritrid da Casa Greta.
Dopo l'esperienza con le precedenti due cricete ho messo la scatolina di cartone chiusa dentro il trasportino.
La mitica Tòpola Truppy, topa moderna, spigliata e sicura di sè era uscita dalla scatola al primo semaforo, mi aveva guardata e si era ricacciata in scatola per protesta non volendo poi uscirne nemmeno a casa! Chrissy invece era più tontolina, aveva vissuto quattro mesi in una teca di vetro del negozio, da sola con segatura, semi di girasole e pane secco e basta e non conosceva niente all'infuori di questo: Chrissy è uscita dalla scatola e s'è messa a girare per il trasportino in più tempo, solo alla prima rotonda.
Gigetto, chiamato così d'istinto perchè ha un adorabile faccino tontolino da Topo Gigio, ha iniziato a rosicchiare attorno a un buchino, poi è passato all'altro, poi è tornato al primo... insomma lui ci ha messo tanto di quel tempo che è riuscito a cacciar fuori la testa solo mentre stavo parcheggiando davanti a casa... 
Leggi tutta la storia QUI ----> Il diario di Gigetto super criceto pasticcione
100_4204 da Casa Greta.
 --- NB ---  il presente racconto è liberamente copiabile e diffondibile purchè NON alterato nei contenuti o nel senso e NON a scopo di lucro
link proposti dall'Autore

www.aicriceti.it   www.ziprar.com
www.vitadatopi.net
www.inseparabile.com/glialtri.htm www.ilpetaurodellozucchero.it/criceto.aspx  www.lacollinadeiconigli.net
www.protezione-animali.ch/tierhaltung/welchestier/zh.html  - pagine dedicate al criceto grigio (criceto russo)
www.protezione-animali.ch/tierhaltung/welchestier/go.html  - pagine dedicate al criceto dorato
elenco di cosa può (o NON può) mangiare un criceto ---> cricipappa
 

IO & TIGO

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


IO & TIGO

di Valeria di Progetto PiccoleCucce


Scrivo di te, adesso che sei sempre con me, perchè il giorno che te ne andrai non sarò più tanto lucida da poter ricordare tutte le belle giornate e le belle cose che abbiamo fatto insieme... Tu sei sempre qua, accanto a me, nonostante tutto stai abbastanza bene, mi guardi, mi chiami, mi scodinzoli e soprattutto hai tanto appetito da far paura e voglia a non finire di giocare con le tue bottiglie di plastica!!!

Il giorno che arrivasti da me eri piccolo e indifeso.
Avevi 4 o 5 giorni di età ed eri stato barbaramente abbandonato in una cesta assieme agli altri tuoi 7 fratelli, 2 se ne andarono in fretta perchè fragili e sofferenti, gli altri 5, come te, ce la fecero, attaccati alla vita e a quel benedetto biberon che erogava latte a non finire.
Decisi che saresti rimasto con noi, dopo quella terribile gastroenterite a soli 21 giorni...
Mi dissi, e ti dissi, che se ce l'avresti fatta, ti avremmo tenuto con noi, così è stato!

Da lì ha avuto inizio una splendida avventura, durata, sino ad ora quasi 6 anni.

Ti saresti chiamato Tigo, perchè sei un meticcione fantasia, molto molossoide, tutto tigrato e Tigro sarebbe stato un nome troppo scontato.
Il rapporto fra me e te è sempre stato speciale e so che tale è, e rimarrà per sempre, a prescindere da tutto e da quanti pelosi abbia io, in vita mia, amato e coccolato. Ogni peloso ha il suo posto nel nostro cuore, nessuna sostituzione, nessun paragone, nessuna preferenza...

Sei cresciuto in fretta, facendomi dannare, ma poi neanche così tanto! Mi accorgevo che saresti diventato grande, molto grande, molto più di quello che la nostra piccola casa avrebbe potuto permettersi.
In fondo, però, ci si adatta a tutto e i tuoi 34 kg non mi hanno mai spaventato.
Ho deciso da subito che ti avrei portato a scuola perchè la tua mole ed il tuo incrocio potevano far di te un cane eccessivamente esuberante.

Oggi posso dire che, stazza a parte, se c'è mai stato qualcuno di agitato ed esuberante in casa, quella è Camilla, canetta adorabile e dolcissima, un terzo del tuo peso, che ti ha sempre comandato a bacchetta, alla quale hai sempre dato poche soddisfazioni perchè alle sue provocazioni non hai quasi mai reagito!
Le hai sempre obbedito, ascoltando i suoi 'bau' ed i suoi 'grrr', ma poco spesso hai rincorso in giardino quando lei, furbetta, ti rubava le cose facendoti vedere bene che lo aveva fatto, nella speranza di ingaggiare un duello per il gioco conteso.

Tu sei sempre stato così, il tuo motto? Vivi e lascia vivere...!
Grande e pacato, un bambinone, pronto a tante coccole, ti vedo beato e sornione sul tuo cuscino a dormire e russare, tenendo un occhio aperto!

Mentre scrivo questi pensieri ti sento in lontananza mentre agiti una delle tue bottiglie in plastica o tieni stretta in bocca la tua coperta... Ti è rimasto sempre quel vezzo di 'ciucciare' qualcosa, in fondo, lo hai fatto dalle mie mani per oltre un mese e non fosse stato per quello, ad oggi non saresti sopravvissuto!

Non so quanto potrai stare ancora con me, spero il più possibile, spero ancora tanti mesi, tanti almeno da permettermi di scrivere molti capitoli ancora sulla nostra vita... La notizia della tua malattia mi ha sconvolto... mi sono sentita alienata ed impotente e, non ci crederai, quasi arrabbiata con te, perchè mai, e dico mai, mi sarei aspettata una cosa del genere, eppure accade, accade a molte più famiglie di quanto si pensi, e per quanto possa sembrare assurdo, chi ama un animale come noi, soffre quasi come se la malattia avesse colpito un caro amico, ebbene, sì, in effetti, di caro amico si tratta...!

Abbiamo iniziato un percorso insieme, una cura che possa aiutarti a stare bene il più possibile e tu, nel ringraziarmi, mi dimostri che ce la stai mettendo tutta, accetti e adori quelle pasticchette nascoste nel wurstel di pollo, aspetti in gloria quel tuffetto di pane con le goccine e ti sbaffi le perline che mescolo alla pappa, insomma, tu non sai di essere malato e anche se il tuo aspetto è un po' cambiato, se hai perso un po di peso, se hai meno voglia di correre, fai tutto il resto come se nulla fosse mutato, ami e vivi come il Tigo che conosco sa fare e ti adoro perchè non mi fai pesare la scelta di aver intrapreso una cura che so essere dura e debilitante, ma che 'insieme' abbiamo deciso di fare.

Oggi è il mio compleanno ed avrei un grande desiderio, più di altri, più di mille regali... vorrei chiudere gli occhi ed immaginare che la tua malattia se ne fosse andata, che improvvisamente tutti gli sforzi, avessero prodotto quello che so essere impossibile, ma che per un giorno mi concedo di sognare.
Vorrei vederti libero da quello che si chiama CANCRO e che ti sta portando via, perchè lo so, con te, se ne andrà inevitabilmente una parte del mio cuore...

Ora, comunque, tu sei sempre qua, vicino a me, ogni tanto mi 'zucchi' con la testa sulle ginocchia e abbai impaziente se vedi che prendo il caffé, ah... dimenticavo, un altro tuo vezzo? Sapere perfettamente che dopo il caffè degli umani, c'è la pappa per i cani!

Forza Tigo, metticela tutta, fallo per te, ma anche un po' per noi.

Questa lettera è dedicata anche a chi mi dice da tempo: "E' solo un cane...!"

Valeria 


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pubblicare questa mia storia sul blog...  è un modo di incoraggiare chi, come me,  lotta contro il cancro del proprio peloso...

 
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28 gennaio 2012 (pubblicato su splinder il 6 aprile 2010) - Il diario di Gigetto super cricio pasticcione - della mamma umana di Gigetto

28 gennaio 2012 (pubblicato su splinder il 1 aprile 2010) - IO & TIGO - di Valeria di Progetto PiccoleCucce

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